Dopo il grande successo delle edizioni precedenti, cala il sipario anche sulla terza edizione dell’Aci Cultural Festival, rivelandosi un grande successo!
Ancora una volta noi dell’Associazione Culturale Stoà Sicula abbiamo posto al centro della discussione il tema del turismo esperienziale, esplorando il suo ruolo chiave nella valorizzazione e nella rinascita culturale di Acireale e del territorio circostante.
Anche quest’anno, gli interventi dei relatori hanno toccato una vasta gamma di argomenti, tutti accomunati dall’obiettivo di promuovere un nuovo tipo di turismo che risulti essere innovativo, originale e autentico. Grazie all’immenso patrimonio culturale, materiale e immateriale, che il nostro territorio possiede e custodisce, abbiamo cercato di dimostrare come nuove tipologie di esperienze ben curate possano generare un impatto significativo su residenti, visitatori locali e turisti esteri.
Oltre agli interventi e ai dibattiti avvenuti all’interno della sala conferenziale, molto apprezzati sono stati anche i numerosi workshop che si sono susseguiti nel corso delle due giornate del festival.
La degustazione di pani speciali, realizzati con farine di grani antichi siciliani del Panificio San Salvatore in abbinamento all’olio evo di Sciabacco, la mostra delle materie prime e la degustazione delle birre di OBS Officina Brassicola Siciliana e l’estemporanea d’arte con i coriandoli curata dall’associazione culturale Coriandolata e dalla loro presidente Vera Pagano.
Degustazione di pani speciali del Panificio San Salvatore e l'olio di Sciabacco
Degustazione birre di OBS Officina Brassicola Siciliana
Associazione culturale Coriandolata
Molteplici sono state le attività laboratoriali ed esperienziali svolte nel corso della giornata domenicale: il laboratorio “Pitture nella preistoria” curato dalla dott.ssa Paola Dantoni, la food experience con la Cesarina Marilù, i balli storici di CNDS SCHOOL “La Redingote” affil. Compagnia Nazionale di Danza Storica, la Cosmetics Experience in collaborazione con Bio Boutique, il laboratorio di Cartapesta curato dai maestri Danilo Amico e Raimondo Russo e l’”Officina del vasaio”, laboratorio di lavorazione dell’argilla ideato e curato dai membri della nostra associazione.
Laboratorio “ Pitture nella preistoria” curato dalla dott.ssa Paola Dantoni
Food experience con la Cesarina Marilù
Balli storici di CNDS SCHOOL “La Redingote” affil. Compagnia Nazionale di Danza Storica
Cosmetics Experience di Bio Boutique
Laboratorio di Cartapesta curato dai maestri Danilo Amico e Raimondo Russo
Laboratorio "L'officina del vasaio" di Stoà Sicula
Non sono mancate le esperienze culinarie e la degustazione di LemonSeltz e della Granita del Nevaroli grazie a Giuseppe Russo e Franco Patanè del Consorzio di tutela del Limone dell’etna IGP.
LemonSeltz di Giuseppe Russo
Dimostrazione della granita dei nevaroli di Franco Patanè
Infine, grande successo ha riscosso il Virtual Tour Santa Venera al Pozzo curato dal Team Acireale Laboratorio Multimediale con Gal Terre di Aci.
Virtual Tour Santa Venera al Pozzo curato dal Team Acireale Laboratorio Multimediale con Gal Terre di Aci
Non ci resta che rivolgere un ringraziamento anzitutto a tutti coloro che si sono spesi per il successo del festival e che hanno reso possibile l’organizzazione di questa nuova edizione. Un grazie all’Amministrazione comunale di Acireale, che ha collaborato con noi inserendolo all’interno del programma Acireale E20 Marzo, il mese della cultura. Grazie anche al GAL Terre di Aci per aver messo a nostra completa disposizione i visori per la realtà virtuale e tutta l’attrezzatura utile al corretto svolgimento dell’esperienza. Grazie ai relatori e ai vari esperti del settore che hanno accolto il nostro invito guidandoci nel corso delle due giornate con il loro prezioso contributo. Infine, grazie a tutti coloro che hanno partecipato al festival, dimostrando di credere nel valore del nostro patrimonio culturale e nel potenziale sviluppo turistico della nostra città.
Non ci resta che ringraziarvi tutti per aver contribuito al successo di questa edizione e darvi appuntamento all’anno prossimo.
Il turismo è ormai cambiato. Non si tratta più solo di visitare un luogo, ma di viverlo e scoprirlo attraverso esperienze capaci di lasciare un segno indelebile.
È proprio su questa idea che fonda le proprie radici l’Aci Cultural Festival, giunto alla sua terza edizione, che si terrà ad Acireale (CT) il 15 e il 16 marzo 2025.
Dopo il successo delle due precedenti edizioni, promosse dall’Associazione Culturale Stoà Sicula, il festival torna ad Acireale, puntando ancora una volta sul turismo esperienziale e sulle nuove tecnologie, utili strumenti di valorizzazione del ricco patrimonio culturale siciliano.
Nel corso delle due giornate, Acireale diventerà sede di un’esperienza che unisce innovazione e tradizione. L’evento vedrà il coinvolgimento di istituzioni, enti pubblici, associazioni culturali, esperti del settore, produttori locali, imprese, privati e appassionati di cultura, con l’obiettivo di creare una rete di collaborazione per sviluppare nuove strategie di crescita per il turismo siciliano.
Tra i temi chiave del festival troviamo: realtà aumentata e virtuale, laboratori di artigianato, percorsi enogastronomici e nuove moderne tecnologie emergenti, come la stampa 3D applicata alla valorizzazione del patrimonio artistico. Naturalmente, oltre alle già citate esperienze, non mancheranno momenti dedicati al dibattito e alla scoperta del territorio delle Aci e della provincia di Catania.
Non ci resta che darvi appuntamento presso la Sala Pinella Musmeci della Villa Belvedere di Acireale, con un programma che si sviluppa tra il pomeriggio di sabato 15 marzo dalle ore 16.30 alle ore 19.00 e l’intera giornata di domenica 16 marzo dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.
L’evento è realizzato in collaborazione con il comune di Acireale nell’ambito delle iniziative E20 “Marzo il mese della cultura”.
Per chi ama la Sicilia e vuole scoprire nuovi modi di viverla, l’Aci Cultural Festival sarà un’esperienza imperdibile.
Vi aspettiamo!
“Nos Jurati universitatis Jacis a voi Antonino di Miuchio nostro tesoriero vi dicimo et ordiniamo che (…) per li Patri Capochini mandatochi questi festi di carni livari prossimo passato cioè per vino et carni”. Questa la prima testimonianza del Carnevale di Acireale, un documento del 1594.
Ebbene sì, la festa più amata dai bambini (ma anche dagli adulti) ha origini molto antiche e molto diverse dalla festa di oggi: niente carri, luci, coriandoli… noioso, vero?
No, nulla di noioso!
Si trattava di un carnevale differente ma pur sempre allegro, anzi forse un po' pericoloso: lo testimonia un documento del 1612 della corte criminale che vietò il lancio dei limoni e delle arance contro le persone durante il periodo carnevalesco. Questo divieto fu necessario perché nel Seicento il Carnevale di Acireale era molto simile al Carnevale odierno di Ivrea: le persone, per goliardia, si lanciavano addosso gli agrumi rendendo davvero pericolosa la passeggiata in centro.
A causa di questo divieto il Carnevale si concentrò sulle maschere (in questo simile alla festa veneziana), divenendo una manifestazione satirica: si scherniva, in tal modo, sia la nobiltà che il clero, usanza che continua ancora oggi con la satira su politici e personaggi famosi. Anche all’epoca i personaggi scelti non erano casuali, tra questi vi era l’Abbatazzu (l’abate), la maschera più antica, caratterizzata sempre da grandi parrucche bianche, abiti damascati e un grosso libro.
Nel 1693 un evento irreversibile trasformò e cambiò per sempre la città, un terremoto distrusse l’intera Sicilia orientale, e decretò un lungo periodo di lutto in cui non si svolse il Carnevale. Proprio come qualche anno fa per il Covid!
Ma grazie al grande fermento venutosi a creare con la ricostruzione post-sisma, il Carnevale riprese con grande vigore portando alla nascita di nuove maschere: con U Baruni, la satira tornò dirompente prendendo di mira tutte le famiglie nobiliari della città, invece I Manti era un costume che permetteva l’anonimato grazie al lungo mantello di seta nera.
Nel 1880 si costruirono i primi carri di cartapesta. L’idea di istituire i primi carri allegorici venne concretizzata da Papa Alessandro VI Borgia tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo. In Sicilia il primo carro allegorico venne realizzato nel 1601 a Palermo e il soggetto rappresentato era il dio Nettuno.
Ad Acireale i primi carri vennero realizzati quasi un secolo e mezzo dopo grazie alle grandi botteghe di artigiani della città che lavoravano la cartapesta. Da allora il Carnevale di Acireale ha mantenuto la stessa tradizione fino ai giorni d’oggi.
Dal 1930 vennero introdotte le macchine infiorate, ovvero auto addobbate di fiori, che nel corso del tempo si trasformarono in veri e propri carri.
La storia del Carnevale di Acireale, oltre che antica è affascinante, negli anni ha subito, dunque, diverse trasformazioni: da un carnevale simile a quello di Ivrea e poi di Venezia fino alla festa che conosciamo oggi: delle vere opere d’arte che percorrono le vie del centro storico ammaliando con movimenti, luci e musiche adulti e bambini.
Insomma l’aria di festa è contagiosa e fa riemergere il fanciullino che è sempre in ognuno di noi!
ASSOCIAZIONE CULTURALE ARDIZZONE SCENOGRAFIE (Cat.A)
CHE PECCATO! CHE PECCATO!
"I sette vizi capitali: uno specchio della società moderna"
I sette vizi capitali – avarizia, lussuria, invidia, acedia, superbia, ira e gola – sono peccati che, secondo la tradizione cristiana, corrompono l'animo umano. Questo carro allegorico vuole portare la nostra attenzione sulla società odierna, invitandoci a riflettere su come questi vizi influenzano negativamente il nostro comportamento e l'ambiente che ci circonda.
Se non affrontati, i vizi minano il nostro benessere e il nostro futuro. È quindi essenziale adottare comportamenti responsabili per proteggere l'ambiente e garantire un futuro sostenibile.
DITTA S.F. COSTRUZIONI S.R.L. DI CAVALLARO (Cat. A)
EUTOPIA
Eutopia è il capovolgimento della parola "utopia", che rappresenta un mondo perfetto ma irraggiungibile. L'Eutopia, invece, è uno scenario bello e possibile. Il carro allegorico affronta il tema della guerra e del coinvolgimento del mondo intero, ponendo la domanda: può la grande pace essere un’E...utopia per l'intero mondo? Un invito a riflettere su quanto sia possibile realizzare un mondo migliore, libero dalla guerra e dalla violenza.
ASSOCIAZIONE CULTURALE PRINCIPATO (Cat. A)
FUGA DALLA REALTA'
Da quale realtà dobbiamo fuggire? Quella virtuale o quella reale?
L'innovazione tecnologica ha ormai invaso la nostra vita quotidiana, e tra le novità più affascinanti e potenti ci sono la realtà virtuale e l'intelligenza artificiale, che rappresentano l'ultima frontiera in grado di trasformare radicalmente il nostro futuro. Sebbene queste tecnologie promettano miglioramenti significativi nella vita delle persone e nella comunicazione, celano anche dei lati oscuri che non possiamo ignorare. Tra questi, uno dei pericoli più evidenti è l'estraniazione dalla realtà: un fenomeno che spinge gli individui a rifugiarsi in un mondo virtuale, vivendo esperienze lontane da quelle della vita reale.
In questo contesto, vi raccontiamo la storia di Luca, il protagonista di questa riflessione, che diventa simbolo di un dilemma più ampio e di un percorso che può portare alla scoperta di se stessi, ma anche alla fuga dalle proprie radici.
ASSOCIAZIONE CULTURALE SCALIA FICHERA (Cat. A)
UN NUOVO MONDO, DI PENSARE
Questa opera vuole mettere in luce la delicata questione ambientale e il pericolo che minaccia la Terra a causa delle azioni dell'uomo. La domanda che ci poniamo è: stiamo davvero facendo tutto il possibile per evitare disastri irreparabili? La risposta, purtroppo, è no. Con questo messaggio, speriamo che il mondo intero possa trasmettere alle nuove generazioni l'importanza di mettere da parte gli interessi personali e imparare a rispettare l'ambiente. Solo così la natura potrà ricambiare, garantendoci un futuro migliore.
ASSOCIAZIONE PERSICHINO/MESSINA (Cat. A)
RE… DIVIVO
Il carro allegorico Re…Divivo è un omaggio a un uomo che ha saputo eccellere in numerosi settori. Dall’imprenditoria all’editoria, dalle telecomunicazioni allo sport, fino alla politica, ha scritto pagine indelebili a livello nazionale e mondiale. Un mito senza precedenti, la cui grandezza trascende i confini del nostro paese.
ASSOCIAZIONE CULTURALE COCO (Cat. B)
ANTICO SPLENDORE
"Antico Splendore" è l'opera che celebra un parallelismo tra l'antico Egitto e la figura della donna. Nell'ombra delle millenarie sabbie egizie si celano i più grandi segreti e valori dell'umanità, ma tra tutte le ricchezze che i Faraoni possedevano, quella più preziosa era la donna. Questo capolavoro è dedicato a tutte le donne che, nel corso dei secoli, spesso in silenzio e attraverso innumerevoli difficoltà, sono riuscite a lasciare un'impronta indelebile nella storia. Un tributo al loro coraggio, alla loro forza e al loro eterno splendore.
ASS. CULT. ARTE E CULTURA DI CAVALLARO PAOLO G. (Cat. B)
QUANDO IL DIAMANTE BRILLA, L’INVIDIA STRILLA
Il tema di quest'anno esplora il concetto di invidia, un sentimento che nasce quando desideriamo ciò che appartiene ad altri. Sebbene spesso vista come la causa di conflitti e negatività, l'invidia può anche essere una potente spinta al miglioramento personale. Se indirizzata in modo costruttivo, ci motiva a competere con noi stessi, ad accettare i nostri limiti e a concentrarci sui nostri punti di forza. Il messaggio è chiaro: l'invidia, se trasformata, può diventare una leva per la crescita personale, senza perdere di vista l'autenticità e il rispetto verso gli altri.
ASSOCIAZIONE CULTURALE MSM (Cat. B)
PERLA D’AMARE
"La salvaguardia del mare: un messaggio che non possiamo ignorare"
Il tema di quest'opera è un grido d’allarme contro l'inquinamento marino, una problematica sempre più urgente che minaccia gli ecosistemi oceanici e la vita marina. Il carro allegorico "Perla d'Amare" vuole sensibilizzare il pubblico sulla necessità di proteggere il nostro mare, una risorsa naturale immensa e simbolo di vita. Ma il mare sta soffrendo e ha bisogno della nostra attenzione.
Questa riflessione ci invita a considerare l'interconnessione tra l'uomo e il mare: un legame indissolubile che dobbiamo preservare per le generazioni future. È giunto il momento di lottare contro l'inquinamento e impegnarci per un futuro sostenibile, dove il mare possa tornare a essere una fonte di vita e di bellezza per tutti.
ASSOCIAZIONE CULTURALE LEOTTA - RACITI (Cat. B)
SPECIE PROTETTA
Il carro allegorico "Specie protetta" rappresenta la pace, simbolizzata dalla colomba, come un ideale sempre più fragile di fronte alle minacce di conflitto e distruzione che colpiscono i confini europei. La colomba, un tempo simbolo di speranza e libertà, diventa ora una "specie protetta", da difendere e preservare a tutti i costi. Il carro vuole sensibilizzare sul bisogno urgente di tutelare la pace, un valore che rischia di scomparire se non custodito con attenzione.
Vuoi sapere quale carro è il vincitore del Carnevale di Acireale 2025?
Ecco la classifica:
FONTE : www.carnevaleacireale.eu
Sua maestà il re Carlo III di Borbone e il simpatico Pulcinella ti aspettano ad Acireale!
Sì, perché proprio in Sicilia esiste una Napoli in miniatura all'interno della cripta di una basilica. Lo sapevi?
Si tratta del presepe napoletano della Basilica di San Sebastiano ad Acireale, lì dove da qualche anno abbiamo imparato a fare cultura in maniera differente, in modo da far sentire il pubblico davvero coinvolto.
Come?
Prendendo i panni dei personaggi del presepe, raccontiamo il vero significato nascosto dietro un presepe che non è solo la rappresentazione della nascita di Gesù, ma, anzi, racconta innanzitutto la storia della città di Napoli del 1700.
Abbiamo, così, sperimentato, con un copione interamente realizzato da noi, con abiti quanto più fedeli possibile e con l’aiuto di attori amatoriali, una visita teatralizzata immersiva e interattiva, così da coinvolgere i visitatori di ogni età.
A dirigere il siparietto vi aspetta Carlo III di Borbone, il re della Napoli del 1700, fautore del presepe napoletano, insieme a uno dei simboli per eccellenza della città di Napoli in pieno contrasto con la figura reale, Pulcinella. Quest’ultimo non è che lo specchio di una società così variegata e che rappresenta molto bene lo spirito chiassoso del popolo napoletano e la simpatia di chi ne incarna non le virtù, bensì i vizi.
A Pulcinella si affiancano, poi, figure ormai celebri della cultura napoletana e presepistica, come i più famosi Zi’ Vicienzo e Zi’ Pascale, Cicci Bacco, Maria ‘a purpetta, l’acquaiola e tanti altri.
E ciascuno racconta aneddoti e avvenimenti storici di quel periodo: eventi che talvolta si riflettono bene sulla società odierna e altri, invece, non immediatamente comprensibili.
La visita teatralizzata, allora, ha come obiettivo quello di raccontare i fasti e le contraddizioni della città di Napoli che, sotto il dominio di Carlo III di Borbone cominciò a diventare una città ricca di cultura e di innovazione e che non ebbe niente da invidiare ad altre importantissime città europee durante il secolo dei Lumi.
Vieni a scoprirlo insieme a noi alla Basilica di San Sebastiano!
Info e prenotazioni al numero 3715667153 o alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.